Sprech Logo

Esporre a Sprech Agorà Design è un trampolino di lancio per i giovani designer




17/04/2018

"È sempre più difficile in Italia mettere in mostra ed esporre le proprie idee, soprattutto quando sono frutto di fervida immaginazione.
Sprech, con l'evento/concorso  Agorà Design, ci ha permesso di poter dar libero sfogo e presentare qualcosa di immaginato, poi schizzato su carta ed infine, grazie all'aiuto di imprenditori 2.0, di poter realizzare l’idea. Saremo sempre grati alla famiglia Rescio ed al gruppo Sprech che con lungimiranza e fatica hanno permesso a giovani designer di uscire dall’oblio.
La nostra avventura, iniziata a Martano, oggi approda a Euroflora, l'esposizione internazionale dedicata al paesaggio e alla floricultura, che si terrà a Genova dal 21 aprile al 6 maggio. Esporremo il nostro progetto Desideria, ispirato a un'opera di Kandinskij."

Con queste parole, l'architetto Marco Fosella e l'agrotecnico Mario Pedron descrivono la loro esperienza.

Noi di Sprech siamo altrettanto orgogliosi di aver dato l'opportunità a due giovani talenti del design di essere notati e di intraprendere un percorso professionale di successo.
Ecco la scheda del progetto:

Titolo Installazione:  Desideria
Progettisti: Architetto Marco Fosella 
Agrotecnico Mario Pedron - Studio Gesa

Partner:
- F.lli Giovanardi - (SPONSOR TECNICO)
- Sprech - SPONSOR TECNICO)
- Floricoltura Scotto - (VIVAIO)
- Spazio Verde di Pittaluga Paolo - (GIARDINIERE)
- Tappeto Verde di Mazzi Andrea - (TAPPETO ERBOSO)
- Lacogreen - (BORDURA PLASTICA)

L'idea 
L'idea nasce da un quadro di Kandinskij “Alcuni Cerchi” e riflette il caos ordinato ed organizzato dell’universo

Il nome

Desiderio è uno stato di affezione dell'io, consistente in un impulso volitivo diretto a un oggetto esterno, di cui si desidera la contemplazione, oppure, più facilmente, il possesso e/o la disponibilità. 
Questa l’idea motrice del progetto, basata sull’impulso ancestrale di possesso di un oggetto non nostro: il giardino inteso come voglia di desiderio di appartenenza ad un qualcosa che ci permette di ritrovare le nostre origini e la nostra vera essenza intrinseca. L’idea parte da un quadro di Kandinskij “Alcuni Cerchi”: l’opera ricorda molto i pianeti che orbitano nell'universo secondo le leggi della reciproca attrazione gravitazionale, alcuni di essi sono più isolati rispetto ad altri che invece formano degli agglomerati consistenti. 
La pianta di “Desideria” riflette il caos ordinato ed organizzato dell’universo con il suo movimento morbido di espansione dettato dai confini aperti e mai rinchiusi in uno spazio ristretto, con il percorso che graficizza la via lattea nei cui confini interni ed esterni orbitano pianeti e/o stelle desiderose di risplendere. All’interno del progetto nella parte centrale trova spazio anche un ampio cerchio scuro, un buco nero, a simboleggiare il desiderio di sopraffazione sulla vita. 
Passando da una visione bidimensionale ad una tridimensionale, possiamo scorgere le trasformazioni che lo spazio raccontato in precedenza subisce, riportandoci ad una dimensione terrena. Siamo di fronte al giardino che prende vita e ci racconta di piccoli spazi, di essenze diverse di sensazioni contrastanti… il desiderio di raccontarci una storia.
La storia di uno spazio al cui interno sono raccolte diverse essenze con esigenze differenti, ma non incompatibili, simboleggianti i desideri degli uomini, diversi per razza, cultura, religione e storie, ma accomunati tutti dal desiderio di affermarsi.  Al centro a far mostra di sé una cupola, simbolo di unione tra le due dimensioni (cupola come sfera celeste e come casa desiderio d’amore).

Le essenze
Le varie essenze simboleggiano i desideri degli uomini, diversi per razza, cultura, religione e storie, ma accomunati tutti dal desiderio di affermarsi. 

Tessuti
Abbiamo scelto il tessuto acrilico riciclato "Raytent" prodotto dagli scarti di lavorazione derivanti dal confezionamento delle tende da sole.

Il progetto porterà in un mondo magico e sorprendente dove sarà offerto ai visitatori un’esperienza unica, permettendogli di rivivere e di stimolare il ricordo dei loro desideri sopiti. Il progetto si integra perfettamente con il paesaggio e con il posizionamento proposto all'interno dell’area messa a disposizione dagli organizzatori.

L’area è pensata per svilupparsi su una superficie di 50 mq. 
Il progetto sarà accessibile da due ingressi posti su lati opposti, attraverso i quali un percorso di visita si snoderà lungo il viale realizzato in ghiaia bianca che, biforcandosi, permette al visitatore di potersi immergere e scoprire alcuni angoli ed essenze nascoste allo sguardo fugace e diretto, trasportando il visitatore attraverso le diverse ambientazioni. Al centro del percorso si trova l’aria arida, dove la ghiaia scura permette di fare da tela nera ai brillanti colori delle cactacee e dell’ulivo in essa posizionati, a voler ribadire il concetto che la vita desiderata è possibile e più bella anche nei posti più ostili.
Durante la scoperta del giardino, sarà possibile visitare la cupola geodetica, realizzata con un tessuto speciale che funge da substrato per la crescita vegetale. All’interno della quale sarà possibile entrare per semplice curiosità, per nascondersi ad occhi indiscreti o semplicemente scoprire cosa verrà nascosto al suo interno. La cupola incarna il desiderio di casa, di famiglia e permette a tutti di desiderare di essere bambini per un attimo.